La sezione Antidroga della Squadra Mobile di Pescara ha arrestato il pescarese E. G., 48 anni, pregiudicato, trovato in possesso di quasi 80 grammi di cocaina. A destare i primi sospetti è stato il fatto che l’appartamento del predetto, al primo piano di una vecchia palazzina di via Trigno, era l’unico ad avere una porta blindata. E’ bastato qualche giorno di appostamenti per capire il perché: quella casa era il punto di ritrovo per numerosi tossicodipendenti ed evidentemente era necessario proteggersi da improvvise irruzioni delle forze dell’ordine, ma gli agenti dell’antidroga hanno deciso di giocare d’astuzia e, complice il caldo anomalo di questi giorni, approfittando del fatto che una delle finestre dell’appartamento era stata lasciata aperta, sono entrati arrampicandosi su una scala presa in prestito da un contadino che era impegnato nella raccolta delle olive in un terreno vicino. L’arrestato, colto di sorpresa, non ha avuto alcuna possibilità di disfarsi di un sacchetto contenente la droga, che custodiva nel comodino della camera da letto ed è stato quindi arrestato e trasferito in carcere, a disposizione del Pubblico Ministero di turno. Complessivamente, lo stupefacente sequestrato avrebbe consentito la preparazione di almeno 150 dosi per un valore sul ‘mercato’ di non meno di 5.000.00 euro. Sono in corso indagini per risalire sia ai fornitori che ai destinatari della droga e per accertare ulteriori eventuali responsabilità.