"Facendo la sintesi di tutte le tempistiche connesse ad ogni tipo di adempimento che la normativa vigente ci chiede - fa quindi sapere Mazzocca - entro dieci giorni contiamo di ufficializzare la procedura, cosi' avremmo la possibilita' di realizzare il progetto e renderlo operativo, quindi finito, entro la prima decade di giugno. La durata dei lavori di apposizione della barriera e' di 20/25 giorni; c'e' pero' la procedura di affidamento dei lavori, che deve essere preceduta da una conferenza di servizi che oggi abbiamo stabilito si potra' svolgere in Capitaneria e col supporto del Provveditorato, appena il progetto diventera' definitivo e si saranno trovate le risorse necessarie". "Il progetto parte da una serie di dati necessari redatti dall'Ispra, stituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - illustra l'architetto Nino Catani - poi ci sono foto aeree in cui si vede l'effetto tappo della diga foranea nel tempo; abbiamo trovato anche uno studio dell'Apat, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente, realizzato in sinergia con altri enti in cui gia' dal 2005 proponevano di mettere una barriera galleggiante a tutela dell'acqua marina. L'acqua dolce e' piu' leggera di quella salata e puo' essere convogliata al largo, oltre la diga foranea. Il progetto mira infatti a creare un naturale deflusso con una barriera galleggiante flessibile, che si muove secondo l'altezza delle maree. Il progetto - spiega Catani - parte dalla testa del molo nord, si allarga e conduce le acque oltre la diga foranea. Tutta la barriera e' lunga 800 metri complessivamente, accompagnata da una serie di boe e cime luminose che ne segnaleranno la presenza ai natanti, costantemente. La profondita' e' minima: va da 1,5 metri dalla base di attacco del molo dove ci sono gli scogli e diventa piu' profonda, con un'altezza costante di 2,50, per il resto della barriera. E' realizzata con materiale collaudato per resistenza ed ecocompatibilita', si tratta di un telo a doppio strato di poliestere e Pvc. E' una protezione temporanea, quindi per tutta la stagione balneare e rimovibile in seguito, per poter essere riutilizzata all'occorrenza. Un principio che ha trovato applicazione soprattutto nelle operazioni di contenimento degli idrocarburi e che viene usato in zone costiere dell'Adriatico, ma anche sul lago d'Iseo e di Garda". "Come detto questa misura si aggiunge alle altre per il disinquinamento - aggiunge l'assessore al Demanio Enzo Del Vecchio - Stiamo davvero mettendo in campo tutto il possibile per vivere una stagione tranquilla, pur nella variabilita' dei valori, che e cosa storica per Pescara, anche se la differenza sta nella serie di interventi fatti in questi mesi sugli scarichi abusivi, che gia' ci da' ottimismo sul miglioramento delle condizioni rispetto agli anni passati".