Lorenzo Sospiri "Nuove e strane nubi continuano ad addensarsi nella vicenda dell'Azienda Maiella Morrone: secondo quanto trapelato tra i dipendenti, la Comunita' Montana avrebbe versato 100mila euro nelle casse aziendali, per coprire il debito derivante dai mancati introiti dai Comuni che usufruiscono dei servizi. Tuttavia i 65 dipendenti avrebbero ricevuto solo mezzo stipendio, sulle 5 mensilita' ancora sospese; la somma rimanente sarebbe stata utilizzata per pagare i debiti, ovviamente solo una minima parte, ovvero i sospesi con il Consorzio di Bonifica e gli esiti della vertenza lavorativa vinta da una dipendente. E ovviamente tale procedura sarebbe avvenuta nel silenzio totale delle Istituzioni: a questo punto giriamo direttamente al Governatore D'Alfonso e all'assessore Sclocco i quesiti nostri e dei dipendenti che aspettano da un anno di percepire la propria indennita', ovvero se corrisponde a verita' il versamento dei 100mila euro, teoricamente destinati a coprire gli stipendi, e se la Regione e' al corrente di come sarebbe stata impiegata quella somma, ovvero perche' non e' stata utilizzata per saldare tutte le mensilita' nonostante le promesse profuse dalla Regione Abruzzo". A porre l'interrogativo e' stato il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo raggiunto da voci inerenti gli ultimi sviluppi dell'azienda Maiella Morrone. "Sulla vicenda dell'azienda Maiella Morrone continua la mortificazione imperdonabile dei dipendenti e continua lo scaricabarile delle Istituzioni regionali che, da una parte dicono che 'la Regione non puo' entrare nei processi decisionali degli ambiti territoriali', dall'altra fanno promesse, con il solo obiettivo di scongiurare una protesta eclatante dei lavoratori che, intanto, continuano a lavorare gratis.
La Regione del Governatore D'Alfonso ha le sue responsabilita' su quel dramma e oggi se le deve assumere per intero. La giunta D'Alfonso ha la possibilita' di appaltare i servizi sociali a cooperative, o a un'unione di Comuni, o a un'azienda speciale consortile che possono tranquillamente riassorbire il personale di una societa' fallimentare; o ancora la giunta D'Alfonso ha la possibilita' di far ricorso alla legge regionale 17 del 2011 di riforma delle ex Ipab, che consente agli Enti locali di sciogliere le proprie societa' e far confluire le relative attivita' nelle Asp, delegandole alla gestione dei servizi sociali. Il documento, predisposto e proposto da Forza Italia, discusso in aula, e' stato approvato e va rispettato. Vanno liquidate tutte le mensilita'; va garantito un futuro ai lavoratori; e va costituito quel gruppo di lavoro, voluto peraltro dalla maggioranza, che dovrebbe occuparsi ventiquattro ore su ventiquattro della vertenza e che dopo due mesi e mezzo si e' volatilizzato nel nulla. Al Governo regionale e all'assessore Sclocco, che si sono assunti il ruolo di 'controllori' - ha detto infine Sospiri - chiediamo se siano al corrente di tale circostanza, e chiediamo anche di effettuare ulteriori verifiche circa la stessa Comunita' Montana"