"Sono illegittime – secondo la Corte Costituzionale - tutte le multe per eccesso di velocità che derivano da dispositivi di controllo elettronici non sottoposti a controlli periodici. Le conseguenze di una tale pronuncia (sent. n. 113 del 18 giugno), da parte dell’organo di garanzia per eccellenza del nostro sistema giudiziario, non sono ancora del tutto chiare, certamente però sussistono i presupposti affinché chiunque si sia visto recapitare una multa per eccesso di velocità accertato da un autovelox diffidi il Comune e/o l’Ufficio pubblico responsabile del verbale perché esibisca le prove dell’avvenuta manutenzione, ormai, obbligatoria. E, senz’altro, qualora non si riscontrassero gli avvenuti controlli necessari, si potrà chiedere l’annullamento del verbale stesso." 

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, CODACONS ABRUZZO si è espresso chiaramente sulla questione delle multe per eccesso di velocità fatte dagli autovelox non regolarmente revisionati o sottoposti a revisioni periodiche: vanno annullate, come ha anche stabilito la Corte Costituzionale in una recente sentenza.

Anche in Abruzzo quindi è stata organizzata una "class action" cioè un' azione legale collettiva, contro le amministrazioni che non hanno revisionato i propri dispositivi di controllo della velocità.

La procedura prevede una diffida da parte dei cittadini multati verso il Comune responsabile del verbale a fornire la certificazione circa la regolarità degli apparecchi e, quindi, circa il rispetto della sentenza della Consulta, altrimenti la contravvenzione deve essere annullata.

Inutile dire che sono centinaia di miglia gli automobilisti che in queste ore stanno contattando i Comuni abruzzesi per tutte le verifiche. la procedura per aderire alla class action del Codacons è semplicissima , basta cliccare su questo link e seguire tutte le indicazioni. Buona fortuna, ma cari automobilisti ricordate che rispettare il codice della strada è un dovere nonostante che a volte le contravvenzioni possano essere contestate