Pescara . Alla notizia degli attentati terroristici di questa mattina a Bruxelles , tanti in Italia ( e ovunque ) hanno tremato pensando ai numerosi connazionali che vivono in Belgio. In Abruzzo specialmente, terra di grande emigrazione verso i paesi bassi. Per fortuna buone notizie sembrerebbero escludere la presenza di abruzzesi nella lista delle vittime e dei feriti , tuttavia rabbia, spavento e tanta paura traspaiono dalle dichiarazioni di alcuni nostri corregionali che hanno vissuto molto da vicino l'ennesimo attentato terroristico di matrice I.si.s. contro l'Europa . Due attacchi a colpi di mitra e bombe che hanno procurato 30 morti e 230 feriti : uno alle 8 di mattina contro l'aereoporto di Zavantem e uno nella metropolitana Maalbeck , proprio vicino alle sedi diplomatiche .

"Città blindata, ovunque il sottofondo delle sirene, lungo le strade solo poliziotti, soccorritori ed esercito" "Siamo tutti molto scossi - Il mio ufficio è a dieci minuti di auto dall'aeroporto di Zaventem: per tutta la mattinata abbiamo sentito sirene ed elicotteri; ora la situazione è più calma, ma le sirene restano un sottofondo costante".Ha raccontato all' Ansa una ragazza di Pescara , Alessia Calabrese , a Bruxelles per lavoro .
Nella capitale belga questa mattina era presente anche una delegazione politica del Partito Democratico Mirko Rossi, consigliere comunale di Mosciano Sant'Angelo.Rossi, Giampaolo Rosato, assessore comunale di Taranta Peligna e coordinatore regionale abruzzese Anci Giovani, i sindaci molisani di Tavenna, Acquaviva Collecroce, Palata e Bonefro che stavano raggiungendo Chaleroi per tornare a casa .