Dopo la mancata ricandidatura il senatore uscente Antonio Razzi guarda al mondo dello spettacolo, in particolare televisivo, ma confessa che sulla rielezione ci contava al punto da aver preso in affitto un prestigioso appartamento proprio di fronte palazzo Madama a dicembre scorso.

"Valuto offerte, ne sono arrivate tante", proprio quando è appena sceso dall'aereo che lo ha riportato a Roma da Milano, dove ha partecipato a Quelli che...dopo il tg, la nuova trasmissione satirica di Rai 2 condotta da Mia Ceran insieme al duo comico Luca e Paolo.

"Fino al 22 marzo non posso accettare niente, essendo ancora in carica", puntualizza Razzi, "dopo posso accettare qualsiasi cosa. Le comparsate di ora? Mi chiamano e le faccio volentieri, come quelle che ho fatto tante altre volte".

"Sono amato anche nello schermo, hanno piacere perché con la mia presenza sale l'audience", dice con un pizzico d'orgoglio, che gli offre lo spunto per parlare anche di politica e dell'estromissione dalle liste di Forza Italia: "Con me sarebbe stato il primo partito d'Abruzzo! Non capisco come nessuno si ribelli alle scelte fatte".

"Da chi sono arrivate le proposte? Dalla Rai, da Mediaset e anche da privati che hanno volontà di produrre e vendere a Rai e Mediaset - svela il senatore - stasera infatti ho un appuntamento con un produttore a Roma. Il cachet? Ancora non se ne parla, è chiaro che se è poco me ne sto a casa, mi faccio le ferie, ho 70 anni, sono 53 che lavoro, almeno me ne vado con mia moglie...".

Ma c'è anche il vitalizio... "Ancora non mi interesso di quanto sarà, sicuramente posso vivere però!", scherza.

Proprio dagli schermi di Rai 2, Razzi ha raccontato di avere la necessità di far fronte alle spese di un grande appartamento in pieno centro a Roma: "L'ho affittato e l'ho ammobiliato dal primo dicembre, perché pensavo fosse matematica la mia riconferma vista la mia popolarità, e conoscendo Berlusconi che mette chi prende voti... chi meglio di me! Se abbiamo perso voti in Abruzzo è perché non c'ero io, altrimento saremmo stati primo partito, anche se il coordinatore parla di grande risultato, ma lo è solo per lui!".

"Se un candidato alla Regione non viene eletto dal popolo vuol dire che qualcosa c'è, mo è stato messo a colpo sicuro capolista al proporzionale avendo fatto fuori anche la Pelino, che non è potuta essere candidata nella sua Sulmona! L'hanno sbalzata da un altro lato, Di Stefano non è stato addirittura candidato. Mi sembra strano che nessuno dica nulla, nessuno si ribella!", dice ancora il quasi ex senatore.

"Se terrò la casa a Roma? Dipende anche da come vanno gli abboccamenti televisivi, se riesco a pagare l'affitto, la casa è proprio di fronte al Senato, perché quando l'ho presa ho pensato anche a mia moglie che vive a Pescara e mi viene a trovare, almeno adesso che non si va ancora al mare, che a lei piace tanto, visto che ero poche volte a Pescara con lei".

Prima di lasciare gli uffici di Palazzo Madama, per Razzi un ultimo impegno politico: "Ho appuntamento con il primo segretario dell'ambasciata coreana, un certo Johnson, per parlare della visita che farò ancora in Corea del Nord e poi posso lasciare. Tutto il materiale già l'ho spedito a San Giovanni Teatino, dove ho la casa in campagna".

"Fino alla fine di settembre sono presidente dell'Unione interparlamentare bilaterale Italia-Corea, che è stata prorogata di sei mesi rispetto alla fine della legislatura - chiosa - Ma c'è solo da rimettere, non c'è nessun emolumento, tutti i viaggi me li sono pagati io ...magari li avesse pagati il governo, mi ritroverei dei risparmi, invece non ho un soldo!". fonte abruzzoweb