Il via libera della Comunità Europea all'utilizzo di polvere di latte minaccia le produzioni tipiche italiane, è Coldiretti a lanciare l'allarme in occasione della mobilitazione di allevatori, casari e consumatori che si è tenuta a Piazza Montecitorio la scorsa settimana.

"Con 1 kg di polvere di latte, che costa sul mercato internazionale 2 euro è possibile produrre 10 litri di latte, 15 mozzarelle o 64 vasetti confezioni di yogurt e tutto con lo stesso identico sapore perché viene a mancare quella distintività che viene solo dal latte fresco dei diversi territori" si legge nella nota diffusa dall'associazione di categoria " Il via libera alla polvere di latte" - continua "farà sparire 487 formaggi tradizionali censiti dalle regioni italiane ottenuti secondo metodi mantenuti inalterati nel tempo da generazioni"

C'è il rischio di dover dire addio a diverse specialità di montagna e a formaggi tipici nostrani come il canestrato di Castel del Monte, il pecorino di Farindola e di Atri, lo stracchino di Villetta Barrea, la scamorza di Rivisondoli, il provolone e il burrino di Tornareccio, il caciocavallo di Ocre, il burro di Ovindoli.

In un certo senso potremmo dover fare a meno di una parte importantissima della nostra memoria culturale regionale.