“Ha sollevato enormi e comprensibili proteste la decisione della Regione di trasferire l’Istituto alberghiero “De Cecco” a Villareja di Cepagatti. A questo proposito l’assessore regionale Donato Di Matteo, intervenendo pubblicamente, ha annunciato l’avvio di un progetto preliminare, per la realizzazione di un edificio ex novo in una zona strategica dell’area metropolitana. Si tratta di un progetto scellerato, insensato che si basa tra l’altro su un atto illegale”.

E’ quanto dichiarano il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri e il Consigliere comunale Fabrizio Rapposelli.  

“Nello specifico  - spiegano Sospiri e Rapposelli - questo intervento è stato formalizzato dalla Giunta regionale nella Delibera 825 dell’8 ottobre relativa alla ripartizione delle risorse e definizione dei criteri per la costruzione di scuole innovative. Attuazione dell'art. 1, comma 153 della Legge 13 luglio 2015, n. 107 - Individuazione interventi Regione Abruzzo da segnalare al Miur".

Nel provvedimento, tra gli interventi elencati, è inserita anche la realizzazione di un Biocampus all’interno dell’area in cui sorge l’Istituto professionale di Villareja.

La prima assurdità risiede nel fatto che lo stesso assessore Di Matteo, tra l’altro proponente, era assente nella seduta dell’8 ottobre.

Ma la cosa grave che emerge dalla delibera è il passaggio in cui si specifica che nel Decreto ministeriale (che ripartisce 300 milioni di euro a livello nazionale) “sono elencati i criteri che le Regioni dovranno tenere in considerazione nella raccolta delle manifestazioni di interesse dei propri enti locali”.

E’ illegale che la Giunta regionale abbia varato un provvedimento prima del quale non c’è stata nessuna evidenza pubblica e nessun Bando. Come avrebbero fatto i Comuni a manifestare il loro interesse quindi? Su quale base? – si chiedono Sospiri e Rapposelli che concludono: “La Delibera oltre che folle, visto che non conosciamo neanche l’entità dei fondi a disposizione, al momento nessuno, è anche illegale e va immediatamente annullata. In caso contrario ci rivolgeremo all’autorità giudiziaria”.