Pescara . Le esplorazioni scientifiche per la ricerca di idrocarburi stanno mettendo in ginocchio il mare Adriatico e le marinerie che sopravvivono grazie al pesce.

Questa mattina in occasione della riunione delle Marinerie adriatiche a Pescara , lo studioso Augusto de Sanctis ha illustrato nel dettaglio i danni e le conseguenze del metodo di esplorazione ( odioso ) chiamato Air Gun : raffica di esplosioni di bombe d'aria compressa in mare in sequnza di 7-10 secondi tra uno scoppio e l'altro (250 decibel) per trovare idrocarburi sul fondo del mare. Una tecnica Killer per i pesci , che si allontanano sempre di più dai nostri mari e per i cetacei che moriranno spiaggiati. 

Ma non solo il mare è in ginocchio, come evidenziato da Mimmo Grosso l' Air Gun crea enormi danni anche ai pescatori, che di pescato vivono. Completate le esplorazioni, nel caso si trovassero altri giacimenti, il mare adriatico potrebbe diventare una distesa di piattaforme petrolifere con danni incalcolabili per l'economia di chi vive di mare e turismo.

E il ministero dell' Ambiente che dice ? il Ministero dell'Ambiente sembra accondiscendente con le esplorazioni petrolifere, ma come sentirete nella lezione di De Sanctis, spesso non è nemmeno in grado di effettuare controlli .