Pescara . E' trascorso ormai un mese dalla scomparsa di Valerio D'Ettore, il fotografo di Chieti scomparso il 3 ottobre  e avvistato l'ultima volta il 6 ottobre sulla Majelletta presso il bivacco Fusco.

Storico fotografo de Il Tempo, Valerio D'Ettore sarebbe scomparso da casa sua in cui aveva abitato insieme alla madre fino a settembre , quando la donna era morta, misteriosamente, senza avvisare nessuno lasciando in casa il telefono cellulare e le finestre aperte. E' stato proprio questo particolare a far scattare l'allarme da parte dei vicini che non lo hanno visto rientrare. 

Una lite con la compagna alla base dell'allontanamento ? Dopo la morte della madre, a cui era legatissimo, Valerio probabilmente aveva deciso di sposarsi, ma potrebbero esserci stati dei problemi, una lite un messaggio vocale alla segreteria della donna " e ora cosa devo fare?" messaggio poi cancellato dalla stessa che non avrebbe dato troppo peso al bisticci. Ma non è detto che sia una lite banale il motivo dell'allontanamento del fotografo.

Valerio è stato visto, zaino in spalla, a Chieti giovedì 1°ottobre su un autobus . Aveva da poco ritirato mille euro della pensione della madre. Due giorni dopo, il sabato, un conoscente lo ha incontrato sulla strada per il rifugio Pomilio. I due fanno quattro chiacchiere. Poi il fotografo continua la sua passeggiata verso il rifugio Fusco.

La notte di lunedì D’Ettore l’ha trascorsa con una coppia di escursionisti, dentro il rifugio. Poi, mentre gli amici sono ripartiti alle 14 del giorno seguente, lui è rimasto e da allora più nessun avvistamento.


Nonostante le ricerche intense in cui sono stati impiegati elicotteri e uomini  di Polizia, Finanza, Forestale e Vigili del Fuoco, e un pool di cinquanta tecnici , dopo un mese di ricerche sulla Majella ancora nessuna traccia di Valerio. Alla sua storia si è interessata anche la trasmissione Chi l'Ha visto e tutti i suoi amici lanciano appelli sul web a chiunque potesse fornire dettagli o informazioni sul fotogrqafo, ma anche allo stesso Valerio D'Ettore in persona chiedendogli di farsi vivo ""Ti aspettiamo!