L'Aquila. Blitz del Nucleo Tributario della Guardia di Finanza di L'Aquila, questa volta, a finire sotto la lente d'ingrandimento degli investigatori è il marchio Acqua Santa Croce per circa 13 milioni di euro evasi al fisco tra Iva e imposte sui redditi.
Così per l'amministratore delegato Camillo Colella sono stati disposti gli arresti domiciliari dal Gip su richiesta della Procura della Repubblica di Avezzano con l'accusa di frode fiscale.
Oltre ai domiciliari, all'imprenditore, che controlla anche l'Acua Castellina in Molise, sono stati anche sequestrati denaro e immobili per un valore di 13 milioni di euro.

Colella avrebbe evaso il fisco attraverso insidiose e artificiose manovre di dissimulazione, prontamente intercettate e compiutamente ricostruite dai finanzieri insieme con i funzionari dell'Agenzia delle Entrate. Le indagini delle fiamme gialle erano inziate dopo un' indagine effettuata nel 2011 che avevano già messo in evidenza un'evasione fiscale molto alta ( circa 9 milioni ) e gli erano costati una denucia alla Procura della Repubblica di Avezzano, i successivi approfondimenti hanno fatto scoprire altri fondi neri.

L'imprenditore era anche riuscito ad attuare manovre finanziarie al fine di evitare il recupero dei crediti da parte di Equitalia facendo letteralmente sparire il denaro da una società all'altra di quelle da lui controllate.