PESCARA - Ha dell'incredibile l'articolo di approfondimento portato avanti dalla testata giornalistica PrimaDaNoi. Nella redazione di PrimaDaNoi sono arrivate delle side letters nelle quali emerge un contratto milionario che la S.A.G.A. avrebbe firmato per avere una pubblicità invisibile sul sito della Ryanair. Side letters bollate come AbruzzoLeaks.

L'Aereoporto d'Abruzzo quindi avrebbe sborsato 1 milione di euro per farsi pubblicità sul portale inglese della Ryanair tramite un banner di piccole dimensione ed in fondo alla pagina. Chi lavora nel settore e chiunque ci pensi bene riesce a capire che la pubblicità su internet segue dei fattori imprescindibili per capire il valore economico reale di un banner. Questi fattori sono di sicuro il numero di visitatori quotidiani che ha un sito internet, quante pagine vengono visualizzate, la grandezza del banner e la sua posizione. Senza entrare nello specifico di brand reputation, link popularity, click to rate e tanti altri fattori importanti ma più tecnici, andiamo ad analizzare almeno l'abc.

Il banner è posizionato in ultima posizione, nel footer del sito (ossia alla fine della pagina), dopo ben 32 altre pubblicità, ergo in pessima posizione. La pubblicità è visibile solo ed esclusivamente in questa pagina, il che fa crollare vertiginosamente sia le visite ricevute che le visualizzazioni, per non parlare del tasso di conversione tra visualizzazioni e click sulla pubblicità che sarà molto vicino allo 0%. Non parliamo della grandezza del banner, dato insignificante in questo caso perchè in primis si perde visivamente tra le altre pubblicità e poi perchè è troppo penalizzato dalle precedenti considerazioni da poter essere preso in esame. In ogni modo per approfondimento vi diciamo che nello iab forum, il più autorevole appuntamento dell'anno sulla comunicazione e la pubblicità su internet, si parla da almeno un paio di anni del cambiamento delle size pubblicitarie a favore dei grandi formati.

Riepilogando tutto, il dado è tratto? Che opinione vi siete fatti? Una tragedia!

Tutto questo, signori, si traduce in un contratto milionario. Più che una pubblicità sembrerebbe essere uno scambio banner che siti minori usavano fare molto, ma molti, anni fa per accrescere la loro popolarità sul web. La vicenda lascia basiti. La S.A.G.A. dal canto suo risponde alle critiche appellandosi alla privacy: "pubblicati documenti riservati e molto pericolosi".

Parole sante, pericolosi. Ma pericolosi per chi? Intanto avvia un'indagine interna e minaccia azioni a tutela.

«In relazione alle recenti notizie apparse su siti d’informazione riguardanti la SAGA Spa ed in particolare ai documenti interni che sono stati pubblicati, la società intende dichiarare fermamente la totale estraneità a qualsiasi forma di divulgazione autorizzata, i documenti interni sono stati, pertanto, resi pubblici in totale contrasto con le policy di riservatezza aziendali che vincolano ciascun dipendente o membro di qualsiasi organo societario. La società denuncia che tali pubblicazioni ledono pesantemente l’immagine aziendale e la espongono a rilevanti rischi economici causati dalla divulgazione di accordi di riservatezza a suo tempo sottoscritti da rappresentanti legali della società. La SAGA intraprenderà tutte le iniziative a sua tutela , avviando una indagine interna al fine di individuare eventuali responsabilità, e darà seguito a tutte le azioni che si dovessero rendere necessarie al fine di proteggere la sua reputazione e la professionalità dei suoi lavoratori». SAGA spa.

In tutto questo noi della redazione di PescaraWebTv ci sentiamo di stare vicini alla redazione di PrimaDaNoi complimentandoci dell'articolo di inchiesta realizzato. Vogliamo inoltre complimentarci con il marketer dell'Aereoporto d'Abruzzo per il contratto che è riuscito a spuntare (e non alludiamo a niente).

F.D.T.