In Abruzzo, ogni due ore un anziano è vittima di reato. In 4.279 hanno subito truffe, rapine e furti nel 2014.
Gli episodi aumentano del 7%. A Pescara, ad esempio, è boom di truffe (+76,6%). A scattare la fotografia della situazione reati e anziani (persone di 66 e più anni) nelle quattro province è Confartigianato Abruzzo, che ha condotto un approfondimento su un'elaborazione del Centro studi dell'associazione nazionale, basata su dati del Ministero dell'Interno e dell'Istat.

Su 100mila abitanti si contano, tra le persone con più di 66 anni, 299 vittime di furti, 18 vittime di truffe e 4 vittime di rapine, per un totale di 321 persone coinvolte.

L'Abruzzo, però, se la passa meglio rispetto alla media italiana (433 vittime su 100mila abitanti) e di altre regioni, classificandosi al 13esimo posto della graduatoria nazionale, guidata da Emilia Romagna (642), Piemonte (616) e Liguria (613) e chiusa dalla Basilicata (144).

A livello territoriale, registra l'incidenza più significativa la provincia di Pescara, con 383 vittime ogni 100mila abitanti: 352 furti, 26 truffe e 5 rapine. Il Pescarese, 44esima provincia in Italia, conta 1.235 vittime, con un aumento dei reati pari al +4% ed una crescita esponenziale delle sole truffe, pari al +76,6%. La provincia di Teramo, 58esima in Italia, fa registrare 346 vittime ogni 100mila abitanti (324 furti, 19 truffe e 3 rapine) e 1075 vittime complessive, con un aumento medio dei reati del 5,8%, che arriva al +26% nel caso delle truffe. Il Chietino, 63esima provincia italiana, registra un'incidenza di 333 vittime (315 furti, 14 truffe e 3 rapine) e 1.312 vittime complessive, con un aumento dei reati pari al +21%. In provincia dell'Aquila, 92esima posizione, si contano, infine, 214 vittime ogni 100mila abitanti (198 furti, 13 truffe e 3 rapine) e 657 vittime complessive, con una flessione media dei reati - unico caso negativo in Abruzzo - pari al -7,7%; aumentano, però, le truffe, che registrano il +41,4%.