2014 Le Iene

Mauro Casciari nella puntata de Le Iene del 21 maggio è uno dei primi ad affrontare questo problema. Il disagio per chi naviga su internet o chi usa determinate applicazioni è davvero incredibile. Ci si ritrova a visitare un sito, a leggere notizie o a giocare ed improvvisamente il telefono si blocca con messaggi che alludono molto spesso a virus, ritraendo immagini sexy o semplicemente mostrando pubblicità a tutto schermo. Chiunque ci sia passato la prima volta, infastidito dalla presenza di contenuti non richiesti, ha cercato di cliccare sulla 'X' o sulla scritta 'CLOSE' che solitamente servono a chiudere i pop up. Il problema, però, è che qualora si sfiori solamente qualsiasi parte dello schermo si attiva automaticamente un abbonamento che scalerà immediatamente 5 euro per la sottoscrizione e poi continuerà a scalarvi 5 euro a settimana fino a quando non lo disattiverete passando per le strazianti telefonate al call center dell'operatore telefonico. A quanti è capitato almeno una volta? Immaginiamo tantissimi considerando i volumi stratosferici di queste ditte create appositamente per truffare. Sono i nuovi dialer. Ricordate quando si navigava con il doppino a 56k e arrivavano delle bollette telefoniche mostruose? Ecco, la tecnica truffaldina utilizzata è molto simile. 

2015 Adn Kronos

Nel primi mesi del 2015 si cerca di porre rimedio con una serie di multe agli operatori telefonici che permettono questa truffa.  Ma i consumatori denunciano che "la truffa continua" nonostante le multe dell'Antistrust. Non stupisce affatto, fanno notare dall'Agcom, perché "una sanzione di 5 milioni di euro non è nulla in un mercato da 600 milioni di euro". Si passa poi per una Petizione firmata da 20mila mentre le autorità sono certe: "sanzioni troppo basse, soluzione entro estate, precisando che sulla questione sono state aperte due consultazioni pubbliche". L'Agcom propone, anche, di impedire all'operatore telefonico di "fatturare direttamente a meno che l'utente non abbia inserito volontariamente il proprio numero di cellulare". 


2015 Repubblica

Fine anno, il problema sussiste. Il dirottamento è così fastidioso da impedire di leggere notizie, oltre a esporci al rischio di finire abbonati. Anche Repubblica affronta il problema con un'inchiesta pubblicata sul suo sito. Emergono dati inquietanti. Quante sono le vittime, in Italia? "Parliamo di circa 10 milioni di sim cui vengono fatturati questi servizi, con percentuali di disattivazioni e reclami che in alcuni casi possono raggiungere il 4% delle attivazioni. Non è certo che siano tutti addebiti illeciti, ma si tratta comunque di un dato rilevante e che trova conferma nelle denunce che i cittadini fanno all'Agcom: nello scorso anno, le segnalazioni su questo fenomeno sono state il 34% di tutte quelle che hanno riguardato la telefonia mobile". E continuano ad arrivare nuove proposte per risolvere questo annoso grattacapo. "Procedure più rapide ed efficaci di rimborso delle somme addebitate illegittimamente, obblighi informativi rispetto ai 'blocchi di chiamata' e più trasparenza in bolletta, dove andranno specificati importi, servizio, data e fornitore del contenuto. Insieme a un attività di vigilanza costante e rigorosa". Arriva anche la 'MAP' su come difendersi.



Vogliamo parlare anche dei danni causati agli editori, ai blogger e tutti coloro che lavorano, onestamente, nel mondo dell'advertising? Una rogna che si espande a macchia d'olio che danneggia decine di milioni di utenti e migliaia di operatori che lavorano in questo settore. Ma vediamo se nel 2016 qualcosa, finalmente, sia cambiato.


2016 Testimonianza diretta

Ok, a questo punto penserete che dopo tutte queste belle parole il problema sia stato risolto? Ebbene no. Non solo il problema sussiste con moltissimi utenti, ignari e non, che ricevono il messaggio con l'avvenuta iscrizione di un abbonamento non voluto ma addirittura è capitato che nonostante il blocco richiesto all'operatore e nonostante non avessero ricevuto nessun messaggio, ci si fosse ritrovati senza credito a causa della sottoscrizione di questi abbonamenti truffa! Questa tecnica è ancora più subdola. Non era accettabile prima figuriamoci ora. Semplicemente perché se prima, con il messaggio, ci si rendeva conto subito di essere caduti vittime di una truffa, in questo caso no. Il motivo di questa nuova procedura è tanto semplice quanto diabolica. Prima che tu te ne accorga, non ricevendo il messaggio di avviso, possono passare svariati giorni e il rimborso viene fatto solamente se richiesto entro una settimana dall'iscrizione di questo abbonamento.

Sempre peggio. E' mai possibile continuare così? 


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