Il Movimento Cinque Stelle insiste nuovamente sull'incapacità del sindaco di Pescara Marco Alessandrini di governare la città.

"Dopo che il sindaco Alessandrini ha dichiarato di non aver applicato l’ordinanza di divieto balneazione soltanto per una questione di costi/benefici - sostengono i grillini - dopo aver ammesso, infatti, di aver firmato l’ordinanza di non balneazione, ma di non averla applicata comunicandolo alla cittadinanza, perché era sicuro che i dati delle analisi successive sarebbero stati positivi e che quindi il mare sarebbe stato balneabile; dopo che 25 mila metri cubi di liquami e di feci sono finiti nel mare in cui facciamo il bagno, a causa della rottura di una vecchia condotta fognaria e l’amministrazione di centrosinistra Alessandrini non ha apposto l’adeguata segnaletica di non balneazione, non ha fatto una comunicazione tempestiva e capillare a tutta la cittadinanza, non ha delimitato la zona adibita alla non balneazione come imposto dal decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, i 20 consiglieri comunali del suo governo non vogliono sfiduciare il sindaco per non perdere la poltrona".
 
Il M5S ha presentato un esposto e scritto una mozione di sfiducia, ma nessuno dei consiglieri dei 20 consiglieri di maggioranza l’ha firmata impedendo così di consentir loro di presentarla in consiglio e poterla votare.

L'intera città di Pescara, secondo i grillini è tenuta sotto scacco proprio dai 20 consiglieri del centrosinistra che non vogliono sfiduciare il primo cittadino per interessi personali.

Per questo motivo i pentastellati invitano per giovedi 3 settembre alle ore 16.30  i cittadini a partecipare al consiglio comunale che è sempre aperto a tutti per vedere come svolgono il loro lavoro, come ogni titolare fa con i suoi dipendenti.

"I consiglieri - concludono - li paghi tu, li scegli tu ed hai il diritto/dovere di controllare il loro operato".